LA RIPRODUZIONE
La sessualità ha una dinamica molto complessa.
Si potrebbe pensare che lo scopo della sessualità sia di dare luogo alla riproduzione di nuovi individui. La realtà è più complessa.
Nella riproduzione (o procreazione), si riconoscono due forme di riproduzione o precreazione. La riproduzione asessuata avviene per mitosi, cioè per scissione di una cellula che darà luogo a due cellule, e così via. Si annoverano 7 forme di riproduzione asessuata, di cui le più salienti sono la frammentazione e la partogenesi.
La riproduzione sessuata (o gametica) consiste nella generazione di un nuovo individuo il cui nucleo (almeno quello della prima cellula) deriva dalla fusione di due nuclei diversi, provenienti, di norma, da cellule specializzate definiti “gameti” di due individui diversi. il genoma dell’individuo figlio è quindi diverso da quello di entrambi i nuclei genitori. È tipica degli organismi pluricellulari più complessi come piante e animali in cui la mitosi è il meccanismo con cui si svolge l’accrescimento del singolo individuo, ma non è una forma di riproduzione.
La riproduzione sessuata non può prescindere dalla meiosi, per comprendere la qualebisogna prima definire i concetti di aploidia e di diploidia. Le cellule aploidi hanno un solo set di cromosomi, mentre le cellule diploidi, come quelle umane, ne hanno due coppie, uguali fra loro, per un totale di 23 x 2 = 46 cromosomi. Ciascuna è composta da cromosomi aventi la stessa forma e funzione. Negli individui maschi una coppia è diversa dalle altre perché è composta da un cromosoma avente la forma che ricorda una X ed un altro più piccolo, definito Y. Quindi con la meiosi avviene la scissione, della cellula madre, in cellule figlie, dette gameti, spermatozoi e ovociti, che si ritroveranno ognuna con il patrimonio genetico diviso a metà (passaggio da diploidia ad aploidia). Il gamete maschile e il gamete femminile si uniranno per fecondazione, formando la prima cellula fecondata, chiamata zigote, che inizia a replicarsi, prima dando luogo alla morula, poi alla blastula, poi alla blastocisti, poi all’embrione, al feto e infine di riprodurrà l’organismo completo, che nasce.
La riproduzione sessuata non è necessariamente binaria, cioè tramite l’accoppiamento di individui di genere maschile e femminile. Esiste infatti anche la procreazione ermafrodita. Gli ermafroditi hanno organi riproduttivi sia maschili che femminili: alcuni animali ermafroditi si autofecondano, cioè un singolo individuo feconda i suoi gameti femminili con quelli maschili, che hanno la stessa informazione genetica, poiché chi li produce è uno stesso individuo (ad es. il lombrico); Nella fecondazione incrociata: due individui ermafroditi scambiano i gameti con l’informazione genetica.
Esistono due tipi di ermafroditismo: il sequenziale e il simultaneo. Gli individui che presentano le caratteristiche dell’ermafroditismo sequenziale cambiano sesso nell’età adulta, anche se erano nati con il sesso opposto (ad es. gamberetti, la stella marina, la cernia). L’ermafroditismo simultaneo, invece, comporta la presenza sia di gonadi maschili che femminili, oppure un’unica gonade capace di produrre spermatozoi o uova. Tutto quanto sopra viene riferito per illustrare la complessità della riproduzione, e anche dei sistemi e delle dinamiche a cui ricorre la natura per la riproduzione. Le specie sessuate sono infine più avvantaggiate perché aumentano la variabilità genetica della popolazione, il cosiddetto “pool genetico“, consentendo alle specie un migliore adattamento al variare delle condizioni ambientali, poiché danno luogo a miriadi di diversi tipi di individui, con diverse qualità, abilità, caratteristiche fisiche o psichiche.
Alleanza eterosessuali – LGBTI+